Questa è la celebre pietra miliare

dell´imperatore Claudio Augusto (41 - 54 d.C.)

che risale all´anno 46 d. C.

 

L´esistenza della Via Claudia Augústa, una delle più importanti strade romane delle Alpi, è testimoniata da un prezioso ritrovamento. Nell’ anno 1552, infatti, a Rablà presso il maso „ Supphof„ (1357- Steiner, 1740 - Löwenwirt, e in questo periodo Hanswirt) fu ritrovata una pietra miliare, riportata alla luce durante lo straripamento del rio Ziel. Diciotto anni dopo il prezioso reperto venne portato dal cavaliere Hans Jakob Römer nel suo castello di Bolzano „Castel Mareccio“.

Nel 1688 la pietra miliare venne trasferita nell’ attuale parco Toggenburg e nel 1933 Federico Conte di Toggenburg la donò al Museo Civico di Bolzano.

Cio`che rende pregevole la pietra miliare di Rablà è la sua età, è infatti di gran lunga la più antica di tutte le pietre miliari rinvenute nel Sudtirolo. Questa non è una pietra miliare comune, bensi il simbolo dell´Impero posto su un importante valico di frontiera della Claudia Augusta Padana. Sicuramente aveva anche un significato religioso, poiche era sormontato da un’edicola.

L´iscrizione della pietra miliare in latino classico

Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico, pontefice massimo, insignito sei volte tribuno e quattro volte console, imperatore per l´undicesima volta, padre della patria ha portato a compimento la via degli eserciti Claudia Augusta, che suo padre aveva spianato,dopo avere liberato le Alpi con la forza delle armi, dal fiume Po al fiume Danubio, per una lunghezza complessiva di 350 miglia romane.